Maria Zambrano

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Maria Zambrano

 
LE DONNE DEL CAFFÈ GRECO DI ROMA

 

Che seccatura!” è il titolo di un disegno a matita dei primi dell’ottocento esposto nell’Antico Caffè Greco di Roma e che ritrae un avventore, probabilmente un ecclesiastico, che è visibilmente infastidito da una venditrice di fiori.  Proprio come accade oggi passeggiando per le vie delle grandi città o quando si è fermi ai semafori. Eppure non erano  quelle le sole frequentatrici del Caffè a Roma.

 

 

Nella lunga carrellata di personaggi del mondo artistico e intellettuale che hanno stazionato nei vari luoghi del “Caffè Greco”,  spiccano nomi di donne che, in controtendenza ad un ambiente decisamente  maschile almeno sino  alla  metà del secolo scorso, si sono affermate come  assidue presenze che hanno lasciate le loro tracce. Una di queste è sicuramente la pittrice Doris Gillian Fothergill che, anche dopo la separazione dal marito, anch’egli artista e habitué del locale di via Condotti, continuò a frequentare il Caffè di Roma, tanto che nel 1910 vi dipinse un suo autoritratto, di cui  una copia è visibile nella “sala Bianca”.

 

 

Come Lei anche la statunitense Harriet Hosmer,  prima donna scultrice professionista,  era solita farvi colazione  durante il suo soggiorno romano del 1852. Allo stesso modo la poetessa inglese  Elizabeth Barret Browning, che viveva a Firenze nella prima metà dell’ottocento, vi faceva tappa fissa ad ogni viaggio nella città papale.

 

 

Una traccia forte, venendo al secondo dopoguerra, l’ha lasciata Maria Zambrano, intellettuale  spagnola che, in esilio dalla dittatura franchista, trascorse a Roma gli anni tra il 1953 e il 1964. Nei “Quaderni del Caffè Greco” sono  raccolti molti suoi appunti  e riflessioni che era solita scrivere  ai tavolini.

 

 

Arrivando agli anni settanta, tra le tante artiste che hanno tratto ispirazione  dai suoi luoghi,  c’è Mia Martini che dedicò la copertina del suo album “Minuetto” all’Antico Caffè Greco di Roma.

 

 

 

Angelica Kauffmann nel Caffè Greco a Roma

Una delle firme più importanti del Caffè Greco è quella di Angelica Kauffmann, nata in Svizzera nel 1741. Giovanissima, gira l’Italia col padre e ben presto viene apprezzata per il suo talento artistico. Per quindici anni vive a Londra e diventa socia della Royal Academy, per poi tornare a Roma e stabilirsi in via Sistina, sino alla data della sua morte nel 1805. Amica di Marianna Dionigi e di Goethe, il suo studio era un noto salotto artistico e la Kauffman raggiunge l’apice della notorietà internazionale. Si trovano suoi quadri nella Galleria degli Uffizi, al Metropolitan Museum di New York, al Victoria and Albert di Londra e… nella sala Gubinelli dell’Antico Caffè Greco di Roma, dove si può ammirare il piccolo ma splendido olio su tela “Orfeo ed Euridice”. 

 

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